| I testaroli sono un piatto quasi scomparso, dalle origini antichissime: sembra che siano addirittura la più antica "pasta asciutta" di cui vi è notizia. Questo delizioso piatto è tipico della "lunigiana" e se ne contendono il primato Pontremoli e Bagnasco. |
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 | Mettere i testi a scaldare sulle braci. Preparare i testaroli (VEDI ricetta DI BASE) mescolando le farine con un pizzico di sale e acqua tanto basta da ottenere una pastella molto fluida. Mettete i funghi a rinvenire in acqua tiepida |
| Lavare e mondare i pomodori, eliminando bucce, acqua e semi. Dovete procedere in questo modo: mettete a bollire una pentola di acqua, appena bolle buttateci i pomodori |  |
 | dopo un minuto prelevateli con una schiumarola |
| in questo modo la buccia verrà via facilmente. |  |
 | Ora tagliateli a metà e togliete i semi, poi sistemateli a "pancia in giù" in modo che scoli l'acqua in eccesso. Il lavoro è un po' lungo, ma sarete premiati con un gusto dolce e fresco |
| Tritate lo scalogno con l'aglio |  |
 | e fatelo rosolare in 2 cucchiai di olio al peperoncino poi unite i pomodori e fate restringere un poco il sugo |
| strizzate bene i funghi e uniteli |  |
 | Cuocere i testaroli, un mestolo alla volta, sui due lati.(VEDI ricetta DI BASE) |
| aggiungete il prezzemolo, regolate di sale e tenete in caldo |  |
 | Sistemate un poco di sugo di pomodoro sul fondo di ogni piatto, |
| appoggiateci sopra il testarolo, tagliato in 4 |  |
 | coprire con ancora un po’ di sugo lasciando però che si vedano i bordi, spolverizzare con il parmigiano e servire subito |
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