Ricetta: PASTIERA NAPOLETANA, RICETTA DEL DOLCE TRADIZIONALE DI NAPOLI PER PASQUA
Un dolce ricco di profumi e sapori...ed anche di calorie. Per tradizione, la pastiera, si prepara il giovedì Santo per mangiarla a Pasqua, perché riposando migliora. Vedete se riuscite a resistere!
Per spiegare le origini della pastiera i napoletani hanno creato una bellissima leggenda, che ne riassume tutto il valore simbolico: Pare che molto tempo fa, quando eravamo più semplici e più disposti ad ascoltare, una volta all'anno una sirena, di nome Partenope, fosse solita fare una visita al golfo di Posillipo e cantare melodie dolcissime per i suoi abitanti.
Gli abitanti, grati per il canto, decisero di offrire a Partenope quanto di più prezioso avevano. Per fare le cose per bene sette vergini furono inviate a raccogliere i doni ed alla fine tornarono con: La farina e il grano tenero, i doni della terra per la sirena; le uova, simbolo della vita che rinasce; la ricotta, offerta dei pastori e simbolo del sodalizio tra l'uomo e gli animali; l'acqua di fiori di arancio per il profumo soave (Partenope è pur sempre femmina...); le spezie, per rappresentare i viaggiatori, ed infine lo zucchero, per la dolcezza del canto. Partenope gradì gli omaggi, li raccolse e li portò con sé in mare, per andare a deporli ai piedi degli dei. Questi, compiaciuti dal dono, presero ad impastare gli ingredienti....e così nacque la prima pastiera: semplicemente divina!
la ricetta in breve: Mettete il grano cotto a bollire nel latte con metà del fruttosio, mescolando di tanto in tanto (usate una pentola grande..) Quando il latte si sarà ridotto ad una crema con il grano spegnete e fate raffreddare completamente. aggiungete la ricotta e 3 uova mescolando bene e poi i canditi. Per ultime le fiale con gli aromi ed amalgamatele al composto. Preparate una frolla molto morbida lavorando la farina, il burro le uova e il resto del fruttosio. Rivestite una tortiera con carta da forno e distribuiteci i due terzi di pasta, tenendo i bordi ben alti. Riempite con il composto di grano, ripiegate i bordi. con la pasta rimasta formate dei rotolini con i quali costruire la classica griglia, che decora e dà compattezza. Infornate a 180 gradi per 40 minuti (meglio se con il forno ventilato) Spennellate la torta con il latte o l'uovo sbattuto e terminate la cottura a 140 gradi per altri 20 minuti. Siccome ogni forno ha la sua "personalità" saprete che è cotta quando la pasta diverrà dorata e vedrete il ripieno rassodarsi bene. Lasciatela raffreddare completamente prima di estrarla dalla tortiera ...e se ci riuscite aspettate almeno una notte prima di assaggiarla.