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| RICETTE FOTOGRAFATE DI CUCINA ITALIANA E RICETTE DAL MONDO, IN PIU' CUCINA CREATIVA E FUSION
Ricetta fotografata: tortelli cremaschi - ravioli dolci di crema I ravioli dolci di Crema, o tortelli cremaschi, sono un piatto con una lunga storia, ed una ricetta che, con le solite varianti, è ben codificata nel territorio: non hanno niente a che vedere con i ravioli di zucca della vicina Mantova né con i casoncelli bergamaschi: gli ingredienti di base sono infatti due tipi di biscotti, il Mostaccino e l'amaretto Gallina, ingredienti tipicamente cremaschi. Nel gusto e nella preparazione di questi ravioli si riflette la storia della città di Crema, con l'influenza veneziana e le radici lombarde ben armonizzate. Che la ricetta sia antica lo si intuisce dal sapore e dalla tecnica di preparazione: il gusto per le miscele dolci-salate La ricetta non è difficile: si tratta di trovare l'equilibrio tra il dolce e lo speziato, senza che uno prevalga sull'altro, e di fare una pasta trasparente, che non copra il ripieno. Se potete vi consigliamo di provare i ravioli direttamente a Crema, approfittandone per vedere la città, ed i dintorni: troverete splendidi esempi di cotto lombardo, un fiume affascinante, una grande abazia, ed una città dall'architettura complessa e ricca, oltre ad una offerta di ristorazione molto varia,di profilo alto, a prezzi ragionevoli... che non è poco! Se entrerete in una buona drogheria e chiederete gli ingredienti per i tortelli cremaschi vi vedrete consegnare un sacchetto con il "kit completo" per il ripieno adatto a 1/2 kg di farina, che poi significa ravioli per almeno 12 persone, che mangiano con entusiasmo!
Note alla ricetta e ringraziamenti Per presentarvi questa ricetta, che mi è subito piaciuta, abbiamo fatto ricerche lunghe, impegnative e gustose: non solo per trovare la variante che, secondo noi, è la più interessante delle molte che esistono, ma anche per risolvere il problema degli ingredienti per chi non vive a Crema. La lista delle persone da ringraziare è molto lunga: in primo luogo la famiglia Bettinelli, che con grande disponibilità ci ha accompagnato in un giro di degustazione nei locali più e meno noti del territorio, e soprattutto mi ha insegnato la "tecnica del pizzicato" con cui si devono chiudere i ravioli di crema. Sempre a loro sono debitrice della scelta della pasta senza uova. Poi molti ristoratori, tra cui ricordiamo "le tre rose", e "il viale",e pasticceri la pasticceria Redaelli in particolare, che ci hanno gentilmente dato informazioni sulla loro ricetta ed aiutato nel compito di capire come si fanno i Mostaccini... Infine, o forse dovrei dire al principio, le molte persone gentili che mi hanno procurato gli ingredienti, o portato i ravioli fatti da loro, o dalla mamma, per farmeli assaggiare. Sono davvero tante perciò citerò solo le prime due: La signora Paola e la signora Elisa. Dopo mesi di lavoro, degustazioni e prove, sono ingrassata un pochino, ma finalmente eccovi la ricetta, naturalmente fotografata passo a passo!
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