 | per prima cosa sbriciolate il lievito di birra |
| e fatelo sciogliere nel latte, che come al solito sarà alla temperatura delle vostre dita |  |
 | unite alla farina sale e pepe: la quantità dipende dal vostro gusto, però perché sia la vera crescia sfogliata tradizionale di deve sentire! Per questo io ho preferito pestare il pepe con il mortaio, mescolando pepe bianco e nero |
| mescolate e unite le uova, intere |  |
 | quindi il lievito sciolto nel latte e una piccola noce di strutto |
| lavorate l'impasto fino a renderlo ben omogeneo |  |
 | formate poi una bella palla regolare che lascerete lievitare per un paio di ore, o almeno fino a che raddoppia di volume |
| infarinate la spianatoia, che dovrebbe essere di legno per non rovinare la lievitazione con il freddo del marmo, e rovesciateci l'impasto della crescia: la massa dovrà risultare morbida e elastica |  |
 | stendete la pasta con il mattarello, come se si trattasse di preparare delle lasagne |
| qui la prima difficoltà: dovrete tirare una sfoglia molto sottile, e quindi molto larga: come vedete io sono dovuta passare direttamente sulla tovaglia perché non ho una spianatoia abbastanza grande |  |
 | Per girare la pasta della crescia arrotolatela sul mattarello, o si romperà di sicuro! |
| Quando la pasta sarà quasi trasparente prendete il resto dello strutto, che avrete lasciato fuori dal frigorifero, mettetene una punta sulle dita |  |
 | ed iniziate a massaggiare tutta la sfoglia, lasciando uno strato uniforme. siate delicati, perché la pasta non deve assorbire lo strutto... Altrimenti addio sfogliata! |
| ora arrotolate, stretta e con delicatezza, circa una spanna della vostra sfogliata e tagliatela per tutta la lunghezza |  |
 | otterrete così un lungo cordone di pasta. Permettetemi un pochino di polemica: la ricetta che ho visto copiata e ricopiata in internet contiene un errore fondamentale su questo punto: la spanna è la larghezza della striscia non la lunghezza! |
| che invece sarà all'incirca quella del vostro braccio, altrimenti non avrete una crescia sfogliata |  |
 | prendete i rotolini di pasta e create delle chiocciole, sempre ben strette, e sempre con delicatezza |
| Lasciate riposare le crescie al fresco per una ventina di minuti almeno |  |
 | quindi spianate la crescia con tutta la delicatezza possibile. Il principio, e la difficoltà, sono analoghi a quello delle sfogliatelle ricce: lo strutto serve a fare in modo che gli strati di pasta restino separati, creando le "sfogliature" |
| lasciate riposare le crescie sfogliate il tempo di scaldare il testo, circa 20 minuti |  |
 | cuocete la crescia come la piadina: sul testo molto caldo per pochi minuti per parte |
| e vedrete che il risultato sarà una vera crescia sfogliata, friabile e ricca di sapore, proprio come quella che potrete gustare nelle Marche |  |
 | da servire, calda, con i salumi per una merenda fantastica o per un pranzo veloce, ma certamente fuori dall'ordinario |
Se preferite un piatto gustoso ma molto più semplice guardate tutte le ricette con la piadina di cucina italiana di casa ... tutta un'altra storia!
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