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Ricetta fotografata: migliaccio, dolce della tradizione contadina romagnola

migliaccio: ingredienti migliaccio

Il migliaccio, è un dolce invernale, tipico della tradizione contadina,che merita di essere provato e conservato per molte ragioni: la prima, ovviamente è che è buono. Ma questa ricetta antica ha anche un altro grande pregio: è un eccellente ricostituente. La sua ricetta è infatti molto ricca di ferro e di calcio. Un ricostituente che è anche una merenda golosa può mettere d'accordo mamme e ragazzi.... Un terzo pregio è che è facile da preparare, e non riserva mai sgradevoli migliacciosorprese. il quarto pregio è che si conserva molto a lungo, anche mesi, se tenuto al fresco. Infine in origine, aveva il gran merito di costare poco o nulla. Oggi, purtroppo, non è più così, almeno per i molti di noi che non hanno una fattoria... . La ricetta che vi propongo io è quella romagnola, ma con alcune varianti lo ritroviamo in Campania ed in molte altre regioni italiane. Le dosi, che sono considerevoli, consideratele parte integrante dell'essenza del migliaccio: una ricetta contadina, per un dolce da condividere durante la festa di carnevale.

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Ingrediente basesangue di maiale
Indicazioni nutrizionaliricetta ipercalorica
 tipologiacucina tradizionale 
conservazionepossibile
 stagioneinverno
difficoltàbassa, facile

TempiTempi

in tavola           in tavola  6 ore (minimo)
cottura cottura   10 + 45  minuti 

 lavoro        lavoro

30 minuti    
riposo riposo 3 ore   (minimo)

vinovino consigliato: bianco secco

 ingredienti PER 20 PERSONE
latte3 litri
uova6
limoni3
arance3
cannella1 pizzico
vanillina3 fiale o bustine
cacao in polvere250 grammi
cioccolato fondente250 grammi
marsala400 cc
sangue di maiale200 cc
saba400 cc
canditi200 grammi
zucchero600 grammi
farina450 grammi
pane grattugiato300 grammi

per la pasta di base

farina500 grammi
acqua300 cc circa

 

Preparazione: vai alla ricetta fotografata passo a passo

ricetta fotografata: link

  Note alla ricetta: La ragione della grande diffusione di questo dolce è legata al suo ingrediente "segreto": il sangue di maiale. Vi prego non fate quella faccia! Che del maiale non si butti via niente è cosa ben nota, e che il sangue sia un alimento molto nutriente è altrettanto risaputo. Se guardate la composizione di molti ricostituenti (ed anche fertilizzanti) troverete il sangue animale come ingrediente di base, è quindi logico che la tradizione contadina approfitti di questa risorsa, di poco prezzo e molto valore. Mi piace poi pensare che sia l'amore materno che ha creato un piatto gustoso, per trasformare il pranzo in una festa. Ovviamente il fatto che sia un dolce invernale è sempre legato al nostro maiale, che si è sempre ammazzato in inverno, sia per poter conservare le carni al fresco (i frigoriferi sono una invenzione recente), sia per avere cibo nutriente fino alla primavera. Ecco perché con il tempo il migliaccio è diventato uno dei dolci tipici del carnevalemigliaccio

La storia di questo dolce è poco codificata, come spesso succede nelle ricette popolari, ma possiamo immaginare che abbia una origine molto antica, e che si sia poi evoluta nel tempo, migliorando il suo sapore con i nuovi ingredienti disponibili, prima lo zucchero, e gli agrumi, poi la cannella e da ultimo il cioccolato. Tutti ingredienti che non sono di origine italiana, ma che la nostra cucina ha "adottato" nel corso dei secoli, modificando pietanze già note, come nel caso del migliaccio, o creandone di nuove.

Come tutte le ricette di casa anche questa ha infinite varianti, per adattarsi al gusto della famiglia, e sinceramente trovo magnifico che sia così: la cucina è creatività e libertà. Un esempio delle varianti che ho confrontato è la presenza più o meno invadente del pane: la farina una volta era preziosa, quindi si preferiva usare il pane raffermo e grattugiato, dove era possibile. La quantità di zucchero e di saba dipendono dal gusto e dal portafoglio, così come i canditi e gli aromi.

La mia fonte primaria per questa ricetta è la famiglia Rivalta, che questo dolce lo prepara da generazioni, e che mi ha gentilmente procurato l'ormai raro sangue di maiale, ed una magnifica saba fatta in casa, ed a cui vanno, come sempre, i miei ringraziamenti.

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