 | Vi consiglio di lavorate direttamente nella pentola, la più grande che avete.... iniziamo con setacciare il cacao e la farina per evitare i grumi |
| unite poi le uova, e mescolate |  |
 | unite il latte, sempre mescolando e cercando di non fare grumi. Avrete una specie di gigantesca cioccolata |
| unite quindi il marsala e accendete il fuoco |  |
 | unite lo zucchero ed il pane, sempre senza smettete di mescolare. Se vedete qualche grumo, potete anche dare una passata con il frullatore ad immersione: risolverà il problema |
| sempre mescolando unite la saba, questo prezioso sciroppo di mosto d'uva dal sapore dolce agro, che è un ingrediente essenziale |  |
 | il sangue del maiale, per il suo potere ricostituente |
| il cioccolato amaro. Sempre continuando a mescolare con energia, altrimenti la farina si attacca al fondo della pentola |  |
 | unite anche la scorza di arance e limoni. Che ovviamente dovranno essere di agricoltura biologica |
| quando il migliaccio inizia a bollire unite gli aromi e i canditi, e continuate mescolando per 10 minuti, fino a che sentirete l'impasto che comincia ad addensarsi |  |
 | a questo punto preparate la "pasta matta" che serve da involucro lavorando acqua e farina, e tirandola sottilissima con il mattarello. Accendete il forno a 180 gradi |
| ricordate di imburrare ed infarinare le teglie |  |
 | che rivestirete con un foglio sottile di questa pasta che Artusi dice "è utile a fare da stival che manca" come in questo caso |
| ora riempite le teglie con il migliaccio |  |
 | tagliate la pasta in eccesso |
| infornate per 50 minuti. Fate però la prova dello stuzzicandenti, perchè ogni forno ha la sua personalità.... |  |
 | lasciate raffreddare il migliaccio prima di spostarlo dalla teglia se non volete rischiare di romperlo |

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