cucina italiana di casa  salva tra i preferiti cocina italiana en casa italian cuisine at home sito in francese

cucina italiana di casa: guida alla navigazione
stuzzichinistuzzichini , tapas, finger food
antipasti
primi piatti: pasta
primi piatti: riso
zuppe e minestre
secondi piatti
ricette secondi piatti carne
piatti unici
dolci
sorbetti
bevande
basi
conserve
pane
paninipanini
pizza pizza ricette
ricette di cucina regionale
ricette di cucina italiana tradizionale
Inserisci una parola di quello che cerchi nel box qui sotto: troverai la tua ricetta nel sito di cucina italiana di casa

tavole di sintesi

ricette economiche veloci
ricerca per ingrediente in ordine alfabetico
ricette Artusi - la scienza in cucina e l'arte di mangiar bene
 le insalate 
le ricette dello chef
ricette ipocaloriche
ricette di pesce
indice alfabetico delle ricette di pesce
ricette vegetariane
ricette con agnello,pecora,castrato
ricette con il pollo
ricette con carne bovina
ricette con carne suina
ricette senza glutinericette senza glutine
piatti freddi
Torte e sfogliatine salate, piadina, panzerotti e pizza, focacce
ricette con il tartufo
ricette con i funghi
ricette per fare e condire la polenta
ricette per la cacciagione
gli approfondimenti
conoscere il pesce di mare
conoscere mitili e molluschi
conoscere i cefalopodi
conoscere i crostacei
conoscere il pesce di acqua dolce
conoscere le carni
conoscere i funghi
le verdure: ricette
conoscere  i formaggi
la pasta
il riso
MINI DIZIONARIO: LE AZIONI
MINI DIZIONARIO: LE COTTURE

cucina fusion

i nostri menù

il pranzo della domenica
occasioni speciali
CALENDARIO GASTRONOMICO 2012

suggeriti

ristoranti amici

hotel amici
le aziende e i prodotti

Cucina italiana
facebook

mai di cucina italiana di casa

desideri una ricetta in particolare? scrivici

 

Pellegrino Artusi - La scienza in cucina e l' arte di mangiar bene

 

versión en español

 

english version

 

Versión en francés

 

La scienza in cucina e l' arte di mangiar bene

tagliatelle all'uso di Romagna - ricetta n° 71

<< torna all'indice

vedi le ricette per

la pasta all'uovo

 fotografate passo a passo di cucina italiana di casa

Conti corti e tagliatelle lunghe, dicono i Bolognesi, e dicono bene, perché i conti lunghi spaventano i poveri mariti e le tagliatelle corte attestano l'imperizia di chi le fece e, servite in tal modo, sembrano un avanzo di cucina; perciò non approvo l'uso invalso, per uniformarsi al gusto degli stranieri, di triturare minutissimi nel brodo i capellini, i taglierini, e minestre consimili le quali per essere speciali all'Italia, debbono serbare il carattere della nazione.
Fate la sfoglia e tagliatela come quella del n. 69. Cuocetele poco, scolatele bene dall'acqua e mettetele in una cazzaruola sopra al fuoco per un momento, onde far loro prendere il condimento che è quello degli spaghetti alla rustica n. 104; più un pezzo di burro proporzionato alla quantità della minestra. Mescolate adagino e servitele. 

A parer mio questa è una minestra molto gustosa, ma per ben digerirla ci vuole un'aria come quella di Romagna. Mi ricordo che viaggiai una volta con certi Fiorentini (un vecchietto sdentato, un uomo di mezza età e un giovine avvocato) che andavano a prender possesso di una eredità a Modigliana. Smontammo a una locanda che si può immaginare qual fosse, in quel luogo, quaranta e più anni sono. L'oste non ci dava per minestra che tagliatelle, e per principio della coppa di maiale, la quale, benché dura assai ed ingrata, bisognava vedere come il vecchietto si affaticava per roderla. Era però tale l'appetito di lui e degli altri che quella e tutto il resto pareva molto buono, anzi eccellente; e li sentii più volte esclamare: - Oh se potessimo portarci con noi di quest'aria a Firenze! -
Poiché siamo in questi paraggi, permettetemi vi racconti che dimorava a Firenze, al tempo che correvano i francesconi, un conte di Romagna, il quale, facendo il paio col marchese di Forlimpopoli del Goldoni, aveva molta boria, pochi quattrini e uno stomaco a prova di bomba. Eran tempi in cui si viveva con poco a Firenze, che fra le città capitali, andava famosa per buon mercato. C'erano parecchie trattorie coll'ordinario di minestra, tre piatti a scelta, frutta o dolce, pane e vino per una lira toscana (84 centesimi). Quelle porzioni, benché piccole, pure sfamavano chiunque non fosse allupato, e frequentavano tali trattorie anche i signori; ma il conte in queste non si degnava. Che industria credete ch'egli avesse trovato per figurare e spender poco? Andava un giorno sì e un giorno no alla tavola rotonda di uno de' principali alberghi ove con mezzo francescone (lire 2,80), il trattamento era lautissimo, e là, tirando giù a strame, s'impinzava lo stomaco per due giorni facendo dieta in casa, il secondo, con pane, cacio ed affettato. Siavi di esempio e di ricetta.

Note alla ricetta: 

Oggi Firenze non è più tanto a buon mercato... ma gli scrocconi continuano ad esistere, ed anche i taccagni! A Modigliana invece si può ancora mangiare buone tagliatelle con poco prezzo.

Ricerca personalizzata

<< torna alla home page

copyrighet e privacy